Ven. Maria Lorenza Longo

 

1463-1542

 

La biografia della Ven. Maria Lorenza Longo, fondatrice delle Monache Cappuccine, è piena d’incertezze cronologiche e storiche. Neppure le due date estreme della sua vita sono conosciute in un modo assolutamente preciso.

 

Maria Lorenza Richenza nacque nel 1463 da nobili e ricchi genitori e secondo gli usi del tempo, giovanissima, appena quindicenne, fu sposata a Giovanni Longo (Lonc), Gran Cancelliere del regno di Spagna che nel 1506, si trasferì nel Vicereame di Napoli. La tradizione riporta la narrazione di un tentativo di avvelenamento da parte di una serva, che la rese per diversi anni paralizzata, fino a quando fu risanata a Loreto. Oggi si formula anche l’ipotesi di episodi ricorrenti di artrite reumatoide.

 

Ad appena 46 anni, nel 1509, rimase vedova con tre figli e si dedicò a sollevare gli infermi, fino a quando edificò nel 1519, il celebre Ospedale degli Incurabili, nel centro antico di Napoli che accolse s. Gaetano da Thiene e i ‘teatini’ giunti a Napoli nel 1533.

 

E’ interessante questa coincidenza con il clima spirituale nel quale sia Chiara d’Assisi che Agnese di Praga maturarono la propria vocazione, come del resto Elisabetta di Turingia, Margherita da Cortona o Angela da Foligno.

Maria Lorenza non esercitava un semplice volontariato, ma gradulamente divenne un vero punto di riferimento sia per i neo-convertiti che intraprendono il cammino spirituale, sia per quanti più avanzati nella vita spirituale le chiedevano consiglio: “E ricevè la profonda intelligenza delle divine Scritture tanto che gli uomini letterati imparavano da lei alti sensi e secreti, rimanendo stupidi del gran lume, il quale ella da Dio havea ricevuto. E le persone che stavano in peccato, venendo a lei, per l’efficacia delle sue esortazioni si partivano convertite. Et andavano per consiglio gran personaggi a lei” (Mattias a Salò, Historia Capuccina,260).

 

Non ancora appagata nel suo desiderio di giovare al prossimo, considerata la situazione tragica delle giovani prostitute, nel 1526 costruì per loro una casa, accanto al complesso ospedaliero e anche un monastero di S. Maria di Gerusalemme con la Regola del Terz’Ordine Francescano, con la scelta profondamente francescana, di accettare solo sorelle senza dote come nei primi decenni della comunità di S. Chiara, sulle orme di S. Coletta. Data la richiesta d’ingressi, il papa fissò il numero massimo di 33 sorelle.

Favorì anche l’arrivo dei Cappuccini a Napoli, facendo edificare per loro il convento di S. Eframo vecchio nel 1530.

Aveva 72 anni, nel 1535, quando decise di entrare nel suo monastero affidando la direzione dello stesso ai frati cappuccini. Alla loro presenza, seguì la proposta di adottare la Regola di S. Chiara, “strictissime”, istituendo così le monache Clarisse Cappuccine. Paolo III con la bolla Cum Monasterium del 10 dicembre 1538 vincolò i Frati Cappuccini ad assistere in perpetuo il monastero.

 

Maria Lorenza Longo fu nominata badessa da papa Paolo III carica che conservò fino alla morte avvenuta a 79 anni, nel 1542.

Dalle sue sorelle è ricordata il 21 dicembre.

Paolantonia Novelli da Ravenna
Paolantonia Novelli da Ravenna

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