Bellissimo corso su Francescanesimo e Arte di Angelo Pellegrini 

da MOFRA Toscana

 

 

 

 

Dacia Maraini

 

Chiara d'Assisi elogio della disobbedienza

 

 

 

 

S. Chiara d'Assisi 

 

di Chiara Frugoni

 

Conferenza 2012

 

 

 

 

MARANESI P., La clausura di Chiara d'Assisi. Un valore o una necessità?, Assisi 2012.

Maranesi imposta il volume su due capitoli: La questione sociale e religiosa medievale: clausura e verginità femminile e La clausura dentro il progetto di Chiara: una necessità o un valore?. Attraverso un'analisi storica e teologico-spirituale lo studioso arriva a concludere che la forma e il linguaggio della reclusione deriva dalle relazioni uomo/donna tipiche del feudalesimo in cui la donna esisteva in funzione dello sposo e anche la clausura confermava, in lingua religiosa, la struttura sociale in vigore (pp. 153-154). Per quanto S. Chiara con la sua scelta di povertà condivisa, abbia tentato di rompere i rigidi ruoli assegnati ad una donna nobile nella società del suo tempo in nome della fedeltà al Vangelo,  il processo di claustrazione del movimento clariano sarebbe culminato nella imposizione del voto di clausura alle "Clarisse" con la Regola di Urbano IV dieci anni dopo la morte di Chiara, definendo l'identità delle già "Sorelle povere" quali "monache recluse" (p. 157). A questo punto, forse preoccupato dal rigore della sua stessa analisi, quasi a sorpresa, l'autore, nella conclusione, teorizza l'opportunità di mantenere il valore della clausura quale "memoria penitenziale di conversione" (p. 157) anche nel nostro tempo.

Avendo ribadito il Maranesi la necessità di una vigorosa coerenza tra valore e segno nelle diverse epoche, ci si chiede a quale esigenza risponda tale esito nella sua riflessione che appare difficilmente conciliabile con l'intera analisi condotta.

 

FRUGONI C., Storia di Chiara e Francesco, Milano 2011.

CASAGRANDE G., Intorno a Chiara. Il tempo della svolta: le compagne, i monasteri, la devozione, Assisi 2011.

L'autrice










RIGHETTI TOSTI CROCE M., La chiesa di S. Chiara d'Assisi: architettura, in A. Tomei (ed.), S. Chiara d'Assisi. Architettura e decorazione, 2002.

La complessa opera di inquadramento delle fonti clariane riguardanti le "Sorelle povere", giunta fino a caratterizzare l'intero gruppo come quello delle "Monache recluse", si palesa non solo negli scritti (Testi clariani, Leggenda, Bolla di canonizzazione), ma anche nell'iconografia clariana e nelle strutture che hanno accolto/inglobato le Sorelle Povere.

Come nelle Costituzioni delle Monache di S. Chiara appaiono due Regole (quella di S. Chiara del 1253 e quella di Urbano IV del 1263), così sono radicalmente diversi i "luoghi" in cui Chiara è vissuta, S. Damiano, e dove è stata condotta, forse qualche anno dopo la sua morte, il "Protomonastero" in Assisi. Si potrebbe quasi pensare ad una memoria lacerata, ad un dualismo identitario che percorre l'intera storia di Chiara e delle sue Sorelle. In questo contributo, la prof. Righetti Tosti-Croce ripercorre, per quanto possibile, l'evoluzione del complesso di S. Damiano, forse già lebbrosario, poi eremo delle "Sorelle Povere", poi monastero, ricco anche di una tomba priva di deposizione (p. 27) in relazione ad un singolare aghioscopio (una finestrella per guardare in basso qualche sepolcro venerato), in relazione alla basilica memoriale dedicata a S. Chiara, in cui la stessa presenza delle Clarisse è come nascosta dall'intero impianto celebrativo (pp. 36-37) nello stesso modo in cui, fino al 1850 era esclusa anche la venerazione diretta del corpo di Chiara da parte delle monache (p. 35). Nei contributi di Tomei si analizzano sotto il profilo artistico e del restauro (Cristoferi - Passalacua - Campagnola) gli affreschi superstiti nella basilica assisiate.


PAPA D., Le sorelle povere di Santa Chiara, Bologna 2007. 

 

Ancora oggi la difesa dell’interpretazione della Regola da posizioni diverse può offuscare o rallentare il processo di purificazione dell’identità che trova fondamento solo nella Regola redatta da Chiara. A parere dell'autrice, le Sorelle Povere sono ancora determinate anche dai principi dettati dalla regola di Urbano, mediati nell’oggi dalle attuali costituzioni. A suo modo di vedere, esse sarebbero chiamate ad operare delle scelte di fondo, per poter vivere unicamente secondo la Regola di santa Chiara e assumere un’identità univoca. Se si comprende lo slancio ideale che anima tale posizione, ci si chiede quali siano i margini effettivi concessi alle Sorelle Povere (di fatto monache claustrali con quarto voto di clausura), che condividessero tale postura interpretativa, per tradurre giuridicamente in atto tale ipotesi di lavoro.

 

FRUGONI C., Una solitudine abitata, Laterza, Bari 2006.

 

Un testo storico che si fonda particolarmente sulle fonti artistiche e letterarie per recuperare le istanze di minoranza proprie di S. Chiara e delle sue Sorelle che non passarono il filtro o a malapena attraversarono il filtro dei documenti ufficiali e dell’iconografia ufficiale su S. Chiara d’Assisi.

Il coraggioso e per certi aspetti azzardato progetto che portò Chiara a chiamarsi Sorella Povera alla sequela di Gesù si trasformò in pochi anni. E Chiara divenne dal suo eremo, non poco controvoglia, il modello canonico delle “Dame incluse”, ossia delle Monache di clausura, secondo il progetto di uniformità giuridica e ascetica che alla Curia e al card, Ugolino, poi Gregorio IX, parve migliore di quello delle protagoniste.

 

FEDERAZIONE S. CHIARA D’ASSISI, Chiara di Assisi e le sue fonti legislative, sinossi cromatica. Vol. I La Forma di Vita delle Sorelle Povere, Padova, 2003.

 

"Abbiamo perciò messo a confronto sinotticamente il testo della Forma vitae di Chiara con quello delle sue principali fonti legislative, disposte in ordine cronologico: Regola di Benedetto, Forma vivendi del cardinale Ugolino (papa Gregorio IX), Regola non bollata di Francesco, Regola bollata, Forma vivendi di Innocenzo IV".

 

 

GUIDA M., Chiara e il papato. Resistenze e “normalizzazione” di una esperienza cristiana, in “Miscellanea Franciscana Salentina”, (2002-2003).

 

BARTOLI M., Chiara. Una donna tra silenzio e memoria, Cinisello Balsamo 2001.

  

"Altre tre omissioni sembrano ancora di maggior rilievo.

La prima riguarda le istruzioni che Chiara dava alle sorores che si recavano all’esterno del monastero. Disse infatti ancora una volta suor Angeluccia “che quando mandava le Sorelle servitrice de fora del monasterio le admoniva… che quando vedessero li homini et le altre creaure…sempre laudassero Idio”. Se si pensa alle disposizioni contenute nelle Costituzioni del cardinal Ugolino, si può capire come questo inno alla lode di Dio, attraverso le creature che si vedono per la strada sia specifico di Chiara.

Tommaso da Celano omette la visione della “mammella di Sancto Francesco” e l’espisodio della “gattuccia” della Santa.

[Manca pure] la creatività liturgica della donna di Assisi…

Infine c’è un’ultima omissione che va assolutamente sottolineata: quella relativa all’approvazione da parte del papa Innocenzo IV della Regola di Chiara nella Legenda di S. Chiara scritta dal Celano".

 

ALBERZONI M.P., Chiara di Assisi e il francescanesimo femminile, in AAVV., Francesco d’Assisi e il primo secolo di storia francescana, Milano 1997.

 

"La solitudine di S. Chiara nel difendere la memoria di Francesco, si può ben cogliere anche nelle vicende legate alla sua morte. Al suo fianco c’erano, oltre alle consorelle, i superstiti socii di Francesco, non i rappresentanti del ministro generale o frati impegnati in alte cariche dell’Ordine.  

Perfino la sua canonizzazione fu patrocinata non dall’Ordine ma da Innocenzo IV e, dopo lui, da Alessandro IV che proclamò solennemente la santità di Chiara nell’estate del 1255".

 

ROTZETTER A., Chiara d’Assisi la prima francescana, Milano 1993.

 

Chiara parla espressamente delle “sorelle che presteranno servizio fuori del monastero”.

Nelle Regole di Ugolino e di Innocenzo IV, si parla solo di “serviziali”.

"Si ha l’impressione che qui siano intese cose diverse. Chiara conosce tuttavia delle 'sorelle che presteranno servizio fuori del monastero', sorelle che nelle condizioni della clausura prescritta, cercano di salvare qualcosa dell’ideale originario delle sorelle itineranti".


DOZZI D., COVI D., Chiara: francescanesimo al femminile, Roma 1992.

 

"Pertanto il taglio dei capelli, più che da intendere come un atto di autorità di Francesco su Chiara esprimerebbe la volontà positiva dei frati di considerare Chiara una di loro ed il coinvolgimento di tutti in questa scelta. Un gesto, dunque, che sanziona l’ingresso della giovane nella militia pauperum, ovvero nella categoria di quei poenitentes dei quali ella assume la bassa condizione che non si accorda con la nobiltà delle sue origini".

 

BOTTONI E., Paolantonia Novelli (1667-1742), in All’ombra della Chiara Luce, A. Horowski (ed.), Roma 2005.

 

In Paola Antonia Novelli accanto all’esperienza mistica trovò spazio un impegno concreto. Paola si sentiva chiamata a peregrinare, portando ovunque il messaggio cristiano e testimoniando una scelta di povertà, castità e obbedienza… Si spostò dalla Romagna alla Toscana, dal Lazio alla Campania e alle Puglie…fu fondatrice e riformatrice di sacri chiostri… La sua ultima opera fu l’introduzione della clausura all’interno del monastero di SS. Filippo e Romolado di Mendola che avvenne l’8 dicembre 1741 e dove Paolantonia tuttavia decise con alcune sorelle, tra le quali suor Agnese Cantoni, compagna in molti dei suoi viaggi, di non entrare e di rimanere come “cercante” nel convento. Circondata da queste compagne solo pochi mesi più tardi, il 20 marzo del 1742, Paola morì all’età di 74 anni.


§ Agenzia FIDES,  Recensione a Diana Papa, Le sorelle povere di S. Chiara.

 

§ D'Auria C.,  Recensione a Chiara Frugoni, Una solitudine abitata. Chiara d'Assisi.

Indice

 

§ Zorzi B.,  Recensione a Pietro Maranesi, La clausura di S. Chiara d'Assisi. Un valore o una necessità?


§ Alberzoni M. P. Per l'ardente desiderio: il definirsi di un carisma nel confronto con la sede apostolica (I Parte; II Parte).


§ Bartoli M. Per l'ardente desiderio: la scelta evangelica di una donna del XIII secolo (I Parte; II Parte).


§ 2° Congresso Internazionale delle Presidenti e Assistenti delle Federazioni delle Monache Clarisse (2012)


§ Dalla corte al chiostro: S. Caterina Vigri e i suoi scritti (2012)

 

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Paolantonia Novelli da Ravenna
Paolantonia Novelli da Ravenna

Donne mistiche

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